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DINTORNI 2 - Luglio 2009

OSPITAL MONACALE Tanta storia, due famiglie, un museo

LA STORIA DI OSPITAL MONACALE INTRECCIA LE VICENDE DI DUE FAMIGLIE, UNA DI IERI, I MURATORI E L'ALTRA DI OGGI, I LERVINI. TRA QUESTE DUE IL GEOMETRA GIORGIO GALLONI TESTIMONE DELLE LORO VICENDE,  CI RACCONTA LA SUA ESPERIENZA TRA CARTOGRAFIE DEL 1300 E ATTI DEL 1800.

di Giorgio Galloni

Consultare un albero ge-nealogico non significa solamente indagare sulle discendenze degli individui, risalire dai figli ai padri ma, se si approfondiscono le ricerche, si possono intravedere prospettive nuove che arricchiscono le cronache personali e ci fanno percepire meglio il carattere dei protagonisti della storia.
Teatro della storia delle due famiglie, di cui mi sono occupato un po' per lavoro e un po' per passione, è la Villa Muratori, della quale ho amministrato i beni lasciati in eredità dall'ultimo proprietario, Francesco Muratori. Ma chi era questo personaggio e cosa ha rappresentato per Ospital Monacale?
La storia del paese, ricca ed articolata, è interessante soprattutto nella seconda metà dell'Ottocento, periodo che vede appunto emergere questa figura.
Francesco, figlio di un possidente locale e adottato poi dall'Ing. Luigi Fiorini, grazie alle proprietà del padre naturale e di quello adottivo, si è dedicato al commercio arric-chendosi in breve tempo.
Francesco ha vissuto da pro-tagonista nell'ambiente ristretto di Ospital Monacale; ne invase la scena e si fece valere in ogni campo. Appassionato di arte, della bella vita e del suo lavoro di proprietario terriero, nel paese era conosciuto per il suo carattere impetuoso e non sempre logico. Dagli scritti e dalle testimonianze dei suoi viaggi, ai quali ho avuto la fortuna di accedere tramite appunto il lavoro di amministratore dei suoi beni, si scopre che Francesco era una persona eclettica e che dalla gente del paese veniva chiamato “il re”. Ottimo dirigente del suo grande podere, passava ore sulla torre di vedetta per controllare il lavoro dei braccianti; ma il suo carattere un po' bizzarro emergeva spesso: alla fine della giornata di lavoro, la servitù si ritirava all'ultimo piano della villa, dove Francesco aveva fatto sistemare un robusto cancello, presente tuttora, che chiudeva personalmente a chiave una volta che tutti i dipendenti vi erano entrati.
Arricchitosi grazie al commercio estero in Inghilterra, India, Stati Uniti, Messico e Germania, divenne unico proprietario dell'odierna villa liquidando i fratelli; lasciò la sua eredità nel 1935 quando morì, ai pronipoti per essere sicuro che negli anni i beni accumulati non andassero dispersi. I beni rimasero indivisi e gestiti da tre ammi-nistratori fino al 1966, e dal 1984 ad oggi le quote sono state vendute alla famiglia Lervini.
Nonostante questo, la casata Muratori rimane solida e viva nella memoria del paese, e la famiglia Lervini, in particolare grazie al Cav. Giuseppe e al figlio Lorenzo, ha cercato di mantenere intatte le testimonianze di un'epoca lontana ma che appartiene a tutti.




Il Museo della Villa: un viaggio nel tempo tra Arti e Mesti
eri

UN LUOGO CHE RACCONTA UN PASSATO CHE CI APPARTIENE, LA STORIA DEL LAVORO E DEL COSTUME LOCALI
Tre anni fa Giorgio e Lorenzo grazie alla grande quantità di materiale accumulato negli anni dalla famiglia Muratori ad Ospital Monacale decidono di creare nel magazzino della Villa il “Museo di arti e mestieri”. Con cura e minuzia di particolari in soli tre mesi di lavoro rico-struiscono in uno spazio di oltre 1.300 mq la storia, la cultura e la vita degli abitanti del territorio a partire dalla seconda metà del-l'Ottocento. Organizzato lungo percorsi tematici, il Museo raccoglie in esposizione oltre ad una ricca selezione di attrezzi e strumenti agricoli e artigianali, oggetti ludici e della vita quotidiana.
Interessante è la ricostruzione di numerose ambientazioni di luoghi di lavoro e di vita sociale: la cucina, il bar, la scuola, il cinema, l'ambulatorio medico, l'edicola. Gli oggetti sono stati raccolti non solo da Giorgio e Lorenzo, ma anche da chi, venuto a conoscenza della loro passione, ha voluto contribuire alla crescita del museo. Per questo le aree tematiche che il visitatore osserva non sempre ri-sultano storicamente e temporalmente esatte; ma la passione e la volontà di condividere l'amore per il proprio paese sono più rilevanti e significative, facendo passare in secondo piano qualche imprecisione storica.
Il museo privato è visitabile su appuntamento (tel. 335 5738583).


Le origini del paese
Il paese di Ospital Monacale è sorto su uno dei più antichi ed estesi dossi, chiamati anche correggi, emersi dalle acque acquitrinose della Padusa. Già prima del 1000 d.c. sorgeva sulle rive del Po di Primaro un raggruppamento di case e persone chiamato "Villa Franca" con una piccola chiesa situata sulla parte nord dell'edificio attuale e attorno alla quale si è poi costituito il paese. La chiesa parrocchiale venne riedificata e consacrata nel 1358 e posta a 75 metri dall'argine del Po di Primaro. Facendo qualche conto, si scopre che la via Zenzalino era, a quel tempo, l'argine del Po di Primaro. L’origine del nome risale al XIII secolo, quando un gruppo di monache fondò lo Spedale della Carità, da cui ebbe origine il nome Villaggio di Spedale e solo in seguito Ospital Monacale.


GIORGIO GALLONI
Il Geom. Galloni abita a Ospital Monacale e da sempre coltiva la passione per la storia del suo paese, nata prima grazie alla sua professione di geometra e in seguito per le responsabilità affidategli in qualità di colla-boratore amministrativo dei beni lasciati in eredità da Francesco Muratori.


LORENZO LERVINI
Imprenditore locale nel settore edilizio, Lorenzo è l'attuale proprietario di Villa Muratori. Negli anni ha accumulato oggetti rappresentativi della vita locale dedicandosi al tema con passione e pazienza, collezionando un patrimonio di inestimabile valore culturale e storico.

 
Distribuzione gas

Delibera ARG/com n. 146/11 e s.m.i.
Allineamento delle anagrafiche dei punti di prelievo

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